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SEO per E-Commerce nel 2021: 22 domande e risposte

Nel 2021, la SEO per e-commerce è più importante che mai, ma raggiungere la prima pagina è sempre più difficile.

I grandi marketplace, Amazon in testa, hanno reso molto complesso vendere online con il proprio sito e-commerce quando si è una PMI. Come se non bastasse, i grandi brand non sono competitivi solo sulla SEO, ma anche sulla Pay per Click.

“Come posizionare un e-commerce in prima pagina su Google?”

In questa guida SEO, riporto alcune delle domande e delle problematiche più interessanti che ho affrontato in questi anni durante le mie consulenze SEO per e-commerce.

Quali sono i più importanti fattori di ranking per un e-commerce?

In parole semplici, i fattori di ranking sono gli elementi da tenere in considerazione per l’ottimizzazione del tuo e-commerce. Sto parlando per esempio del tag Title, o dei segnali web essenziali.

Il più importante fattore di ranking è il testo, o meglio la qualità.

Più sono scritti bene i tuoi testi, più possibilità hai di migliorare il ranking del tuo e-commerce.

Di seguito riporto alcuni tra i più importanti fattori di ranking:

Quanto costa la SEO per un sito E-Commerce?

Non devo essere io a dirti quanto costa la SEO, devi essere te a stabilire quanto investire nel marketing.

Devo però ammettere che raramente un cliente mi dice quanto può investire.

In generale, posso dire che un investimento minimo nella SEO per un sito e-commerce è di circa 15.000 euro l’anno. Questo budget può essere un buon punto di partenza dei per un piccolo e-commerce.

Se non puoi spendere questa cifra non disperarti, puoi anche pianificare micro investimenti, per esempio per l’ottimizzazione dei tag headers o per la ricerca delle parole chiave.

Di seguito riporto i link dove puoi conoscere i prezzi dei miei servizi SEO.

Come posso aumentare le visite del mio e-commerce con la SEO?

Per prima cosa, individuando le giuste parole chiave, scrivendo contenuti di qualità e ottimizzando correttamente la struttura del sito, dovresti aumentare il traffico.

In generale, la SEO può influire direttamente con l’aumento del blog attraverso della creazione di contenuti come:

  • Blog
  • FAQ
  • Guide
  • Glossario

Leggi anche “19 Modi per aumentare le visite di un sito e-commerce”.

Come trovare le parole chiave per un sito e-commerce?

La ricerca delle parole chiave è un processo più complesso di quanto si possa pensare.

Per prima cosa, devi capire che con “Parole chiave” si intendono solamente quelle parole che, secondo i dati di Google, presentano un effettivo volume di ricerca.

Per esempio, “birra del borgo” è una parola chiave con un volume medio di 320 ricerche mensili, mentre “Birra locale” non presenta alcun volume.

Leggi anche “Come vendere birra online con l’e-commerce: 15 consigli

Questi dati sono stati individuati con il “Keywords Tool” di Google Ads, ma cosa significano?

Significano, in poche parole, che puoi creare contenuti per la parola chiave “Birra del borgo”, mentre non conviene creare contenuti per “Birra locale”.

In poche parole, secondo Google, le persone non cercano “Birra locale”, nonostante sia logico pensare il contrario.

Alla base della ricerca delle parole chiave ci sono 2 elementi:

1 – Conoscenza del prodotto
2 – SEO tools

Un altra strategia per trovare le parole chiave è attraverso l’analisi SEO dei competitor. Alcuni SEO tools infatti, come SEMrush o SE-Ranking, effettuano l’analisi del dominio o di una url riportando tutte le parole chiave indicizzate.

Se vuoi saperne di più leggi anche “Come trovare le parole chiave per il tuo sito”.

Come creare un sito e-commerce SEO friendly?

La SEO è un argomento molto complesso, ma qui proverò andare oltre i classici “200 fattori di ranking”.

Se vuoi realizzare un sito e-commerce, concentrati per prima cosa su questi elementi:

Consiglio inoltre di investire in un servizio di Hosting di qualità e in sistemi di ottimizzazione come Cloudflare.

Tutto questo lo puoi considerare come le basi per un sito e-commerce SEO friendly.

Contattami se hai bisogno anche di una consulenza SEO.

Quali sono i SEO Tools per un e-commerce?

Il mercato offre centinaia, forse migliaia, di SEO Tools, ma solo alcuni li considero veramente fondamentali.

SEO tools Gratuiti fondamentali

  • Google Analytics
  • Google Search Console
  • PageSpeed Insights
  • Google Lighthouse
  • Google Trends
  • Answer the public
  • SEO meta in 1 click (Chrome App)
  • Keywords Everywhere (Chrome App)
  • Yoast

SEO Tools a pagamento molto utili

  • Screaming Frog
  • Copyscape o Siteliner

SEO Tools opzionali a pagamento

Qui inserisco i SEO tools più potenti, quelli con più funzioni ma anche quelli, ovviamente, più costosi.

  • SEMrush
  • SE-Ranking
  • Ahrefs
  • Mop Pro
  • SEO Zoom
  • Majestic

SEMrush, Moz Pro, Ahrefs e Majestic sono i più completi, ma il mercato offre veramente molte alternative valide.

Una sorta di menzione d’onore la darei a BiQ, un software che ho da poco acquistato e che trovo utilissimo per la SEO e il content marketing.

Certamente, i backlink sono uno dei più importanti fattori di ranking del tuo sito. Per alcuni SEO specialist, il numero dei backlink è addirittura il più importante fattore di ranking, ma secondo Google, è la qualità del testo.

Leggi anche “Cos’è un Backlink? (e perché è importante per la SEO)”.

Che differenza c’è tra SEO on-Page e SEO off-page?

La SEO on page comprende tutti i fattori di ranking che riguardano il tuo e-commerce, come per esempio la speed optimization e l’ottimizzazione del tag title.

La SEO off-page comprende invece i fattori di ranking esterni al tuo sito, come il numero dei backlinks (link building).

La velocità di caricamento è considerata un fattore di ranking

La velocità di caricamento è spesso il punto debole di un sito e-commerce.

Notoriamente, questo tipo di sito presenta più codice e più immagini di un semplice “Sito vetrina” o blog, pertanto serve un hosting di qualità per ottenere prestazioni soddisfacenti.

Ai miei consigli consiglio di acquistare Siteground e Cloudflare.

Segnali web essenziali: come ottimizzare un e-commerce?

I segnali web essenziali, regolati dal “Page Experience Update”, sono la grande novità del 2020 e fattore di ranking da giugno 2021.

Se pur è ancora presto per parlare di ottimizzazione, è anche vero che Google ha fornito numerosi strumenti a riguardo, sia in termini di documentazione, sia in termini di software.

Nonostante l’integrazione in Google Search Console, comprendere l’ottimizzazione dei segnali web essenziali non è semplice. Pertanto, se non sei seguito da un web developer competente, ti consiglio di iniziare con l’ottimizzazione di un singolo elemento: la velocità di caricamento.

Per saperne di più, leggi anche:

Cosa significa “Ottimizzare i link interni”?

La strategia del “Linking interno” è molto utilizzata dai SEO specialist per ottimizzare i siti web.

In poche parole, consiste nel collegare le varie pagine del sito attraverso link inseriti su parole o widget.

Per esempio, quando io scrivo “SEO” inserisco un link sulla parola che porta al mio articolo “Cos’è veramente la SEO?”.

Come avrai notato, c’è una correlazione di significato tra la parola e la pagina web a cui è collegata.

Un altro esempio di linking interno è l’inserimento dei classici “Prodotti correlati”, ovvero i prodotti che vengono suggeriti durante la navigazione.

Il linking interno aumenta le visite verso una determinata pagina, e aumenta il tempo medio trascorso all’interno del tuo sito.

Nel caso di WordPress, esistono plugin che possono inserire automaticamente link su determinate parole. Tieni però presente che, l’utilizzo di questi plugin, potrebbe rallentare il caricamento delle tue pagine.

I testi per le schede prodotto possono essere copiati?

Moltissimi e-commerce sono rivenditori, ovvero vendono prodotti disponibili anche su altri negozi online. Le descrizioni dei prodotti spesso vengono fornite dalle case produttrici, e anche se non è facile creare una descrizione originale, devi farlo.

Un contenuto copiato in genere non si indicizza, pertanto non aiuta né il ranking, né la SEO.

Gestire un prodotto fuori catalogo all’interno di un e-commerce, spesso causa comportamenti sbagliati che non rispettano le regole SEO.

In generale, cancellare una pagina è un comportamento scorretto che danneggia il ranking del proprio sito.

Quando devi eliminare un prodotto, puoi per esempio utilizzare il redirect 301 verso il prodotto che lo andrà a sostituire.

Se non puoi effettuare un redirect verso un nuovo prodotto, puoi anche aggiornare direttamente il contenuto della pagina, oppure configurare il redirect verso una pagina categoria.

In alcuni casi, il redirect viene indirizzato verso una pagina dedicata proprio ai prodotti “Fuori Catalogo”.

Come inserire correttamente le immagini dei prodotti?

Avere diverse immagini di un prodotto aiuta sia le vendite, sia la SEO, ma devi fare attenzione a 3 importanti aspetti:

  • Le foto devono essere leggere
  • Bisogna configurare il “tag alt”
  • Le immagini devono essere in formato .jpg o, meglio ancora webP
  • Usare plugin o programmi per ridurre il peso delle immagini online
  • Configurare correttamente la Cache

Un’immagine troppo pesante, infatti, può rallentare il tuo sito e quindi penalizzare anche l’indicizzazione. Spesso però, vengono caricate su un sito immagini troppo grandi o troppo pesanti senza alcun motivo logico.

Per esempio, se la larghezza massima del tuo sito è 1366px, che senso ha caricare un’immagine in 4k? Se la risoluzione richiesta per il video è 72 ppi, che senso ha caricare immagini a 300 ppi?

Il Blog è utile per la SEO di un e-Commerce?

Assolutamente si, un blog è molto utile per un sito e-commerce, sia per la SEO, sia per la comunicazione in generale.

I contenuti del blog, infatti, oltre ad essere utilizzati per aumentare il ranking, possono essere condivisi sui social network e inviati agli iscritti della tua newsletter.

Il blog inoltre, è utilissimo per creare un marketing funnel.

Che tipo di blog posso realizzare per un e-commerce?

Puoi creare un blog per parlare del tuo brand, dei tuoi prodotto, delle offerte, delle novità e così via.

Le possibilità sono pressoché infinite, ma l’importante è che si seguano le Regole SEO.

Di seguito porto un esempio di blog per diverse tipologie di sito:

  • E-Commerce di Birra Artigianale: Blog “Le recensioni del sommelier”
  • E-Commerce di Strumenti Musicali: Video con Tutorial sugli strumenti
  • E-Commerce di Prodotti Tipici: Blog con ricette
  • E-Commerce di Attrezzature Sportive: Blog con diete, programmi sportivi e video con tutorial
  • E-Commerce di Biciclette: Blog con piste ciclabili e consigli per personalizzare la propria bici

Potrei continuare per ore, ma spero che per ora possa bastare.

Quali sono gli errori SEO più comuni in un e-commerce?

Basandomi sulla mia esperienza personale, l’errore più comune riguardante la SEO di un E-Commerce è proprio in merito alla ricerca delle parole chiave.

Ebbene si, l’errore principale è proprio a monte.

Se non vengono scelte correttamente le parole chiave, tenendo presente anche l’intento di ricerca, come conseguenza si avrà anche un outline sbagliato.

Un altro errore molto frequente riguarda la velocità di caricamento del sito, spesso sottovalutata, e la qualità dei testi delle schede prodotto.

Riporto di seguito un elenco con gli errori più comuni:

  • Mancanza di un corretto studio delle parole chiave
  • Scheda prodotto con testo di bassa qualità
  • Contenuti Copiati
  • Sito non ottimizzato correttamente per smartphone
  • Mancanza di recensioni
  • tag H1, h2, h3, h4, h5, h6 non correttamente ottimizzati
  • Assenza di un blog

Studiare i competitor è importante per la SEO?

Studiare i competitor è fondamentale perché ti permette di ottenere notevoli informazioni per la SEO del tuo sito e-commerce.

Il metodo più rapido è utilizzando un SEO Tools, come ho fatto io di seguito con SE Ranking.

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Come puoi facilmente notare, semplicemente lanciando un software, in pochi secondi ho ottenuto un’enorme mole di informazioni, come:

  • Ranking
  • Traffico
  • Parole chiave indicizzate
  • Backlink
  • Competitor

Questo tipo di SEO tool è utile in 2 casi:

  • Per gli utenti meno esperti
  • Per analisi più approfondite

Un SEO specialist, oltre ad usare SEO tools, effettua l’analisi dei competitor studiando la SERP e analizzando manualmente il sito.

Qual’è il punto debole dei grandi e-commerce come Amazon?

Grandi E-Commerce come Amazon, Zalando, Asos possono vantare un enorme traffico, e sono indicizzati molto bene con parole chiave con un grande volume di ricerca.

Il sito zalando.it, per esempio, è in prima o seconda posizione su Google per parole chiave come:

  • Nike (1M di ricerche medie mensili)
  • Dottor martens (301k ricerche mensili)
  • Sneakers (135k ricerche mensili)

Su parole chiave però come “Camicie su Misura” invece, Zalando non è neanche indicizzato.

Il punto debole dei grandi siti e-commerce sono propri le code lunghe, o meglio, i prodotti di nicchia.

Il modo migliore per avere un ranking superiore a un grande e-commerce, è quello di puntare su pochi prodotti, di nicchia ma che hanno comunque un buon volume di ricerca.

I video su YouTube sono utili per la SEO?

I video sono molto utili sia per la SEO, sia per la user experience.

Per prima cosa, il video caricato su YouTube potrebbe indicizzarsi a sua volta così da generare traffico organico.

Un video, inoltre, in genere aumenta il tempo trascorso dall’utente sul sito: un segnale positivo per l’algoritmo di Google.

Il video permette all’utente di valutare ancora meglio il prodotto che si intende acquistare ma devi assicurarti che, il caricamento del video, non riduca troppo la velocità della pagina.

Il menu è un elemento fondamentale per un sito e-commerce perché influisce sulla navigabilità.

In genere, per un sito e-commerce viene realizzato un “Mega Menu”, ovvero un menu “Più grande” e completo.

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Come puoi notare dagli esempi riportati, all’interno del mega menu vengono principalmente inserite le categorie di prodotto, ma possono anche essere inserite immagini o singoli prodotti.

Tieni però presente che per la navigazione da smartphone, dovrai creare un menu dedicato.

Quale url scegliere per il dominio del tuo e-commerce?

Alcune aziende comprano domini che contengono al loro interno le parole chiave dei propri prodotti, questa pratica non si può considerare completamente sbagliata ma va presa con le pinze.

Per prima cosa se pensiamo ai grandi portali come “Amazon” o “Zalando”, il loro dominio non contiene parole chiave utili al business ma la SEO non ne risente assolutamente.

Io preferisco consigliare ai miei clienti di utilizzare il nome del proprio brand come url, proprio come ho fatto io con www.mypresslab.com. Il nome del mio blog contiene la parola “SEO” per ragioni legate al marketing, non la ranking.

Naturalmente ci sono delle soluzioni intermedie che possono funzionare, come www.strumentimusicali.net.

Ad ogni, oggi scegliere una url con una determinata parola chiave non dovrebbe aiutare il ranking.

SEO specialist per E-commerce: come scegliere quello giusto?

Inutile negare che in questo particolare caso, il mio parere può essere facilmente considerato di parte.

Il mio consiglio è quello di scegliere un SEO specialist che ti permetta di comprendere che cosa non va nel tuo sito e come andrà a migliorarlo.

Se vuoi sapere cosa posso fare io per il tuo sito e-commerce, puoi richiedere la mia consulenza SEO gratuita.

Di Stefano Gallon

SEO Specialist dal 2009, mi occupo dello sviluppo di strategie per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. Appassionato di Politica e Influencer, che poi forse sono la stessa cosa...