Categorie
SEO

SEO per Blog: regole e consigli per posizionarsi primi sui motori

Ti dirò una cosa che potrebbe spiazzarti: la SEO per il tuo blog non è così difficile come pensi. Lo avresti mai detto? Forse ti suonerà strano, ma io ritengo sia così.

Per prima cosa ti chiedo di riflette su un punto importante: quanti blog ci sono online? Quante webzine? E quanti professionisti hanno già trattato i tuoi argomenti.

Al di la della search engine optimization, se vuoi creare un blog di successo, devi distinguerti dalla massa e, per farlo, devi creare contenuti unici, originali e veramente utili.

  1. Pensa a come puoi cambiare la vita delle persone, come puoi migliorarla e quali problemi puoi risolvere.
  2. Scrivi contenuti originali, con uno stile personale, e condividi le tue idee
  3. Usa la SEO per fare in modo che le tue idee e i tuoi splendidi contenuti si indicizzino sui motori di ricerca.
  4. Pensa in grande. Anche Chiara Ferragni ha iniziato con un blog

Detto questo, adesso cercherò di spiegarti in modo semplice e chiaro, tutto quello che devi fare per la SEO del tuo blog.

Gli articoli sono il più importante fattore di ranking

Sai che cos’è un fattore di ranking? Se la risposta è no, allora devi leggere questi 2 articoli:

La qualità del contenuto, ovvero dei tuoi testi e dei tuoi articoli, è il più importante fattore di ranking. Per questo ho voluto sottolineare quanto sia importante realizzare testi di qualità.

Prima ancora di pensare alla SEO devi però chiedere a te stesso perché dovresti essere in prima pagina.

Nella mia esperienza personale come SEO specialist, ho visto quanto sia diventato indispensabile creare contenuti che non solo rispondano alle esigenze degli utenti, ma che abbiano quello che possiamo definire valore aggiunto.

In altre parole, se prima bastava essere in linea con la concorrenza per essere in top 10, oggi non ci arrivi se non sei, in qualche modo, unico.

Tutto questo poi è dovuto anche alla crescita di quello che potremmo identificare come un altro fattore di ranking: l’intento di ricerca.

Come creare correttamente la struttura del blog

Per struttura di un blog si intende, principalmente

  • Home page
  • Articoli
  • Pagine categorie (di articoli)

A queste si possono aggiungere altre pagine come:

  • Chi sono
  • Contatti
  • Servizi

Quanto appena riportato è la base di una struttura SEO friendly per un blog e, come vedi, non è niente di trascendentale.

Devi solo scegliere bene le tue categorie, basandoti soprattutto sul volume di ricerca della parola chiave e sull’intento di ricerca.

Perché la Sidebar è inutile

Parlando invece di SEO applicata al web design, un consiglio che ti do’ è quello di eliminare la sidebar.

La classica struttura del blog “Main content” a sinistra e sidebar a destra è ormai obsoleta, anche perché almeno metà del traffico avviene da smartphone.

Che senso ha creare qualcosa che almeno la metà dei tuoi utenti non userà?

La sidebar, ormai, è solo una perdita di tempo che rischia di rallentare il sito.

Pensa solo alla Speed Optimization

Quando si parla di SEO on-page, in genere vengono tirati in ballo i canonici “200 fattori di ranking”, per non parlare di ottimizzazioni del codice, keyword, grassetti e chi più ne ha più ne metta.

La SEO per un blog è , in realtà, più semplice di così.

Ti faccio un esempio. Nella prima parte del 2021, i SEO specialist di mezzo mondo discutono su un nuovo fattore di ranking che entrerà in vigore a maggio: i segnali web essenziali.

Per questo fattore di ranking, Google ha rilasciato un nuovo aggiornamento sul suo famoso algoritmo: il “Page Experience”.

Sull’argomento ci sono SEO tools e tonnellate di materiale, ma al di là dell’importanza di conoscere bene un determinato, si può ridurre tutto a pochi ed essenziali punti.

Il tuo sito deve essere veloce

I segnali web essenziali, e la speed optimization sono molti importanti, così come i dati forniti da SEO tools quali:

  • Page Speed Insights
  • LightHouse
  • GT-Metrix
  • Google Search Console
  • Google Analytics

Spesso però, i dati forniti da un SEO tool, anche SEMrush o SE-Ranking, possono disorientare, soprattutto se non si è programmatori esperti o se si ha poca esperienza nella SEO.

A mio parere, soprattutto quando si parla di SEO per un blog, si può ridurre tutto a un semplice principio: il tuo blog deve essere veloce.

Dico questo perché, se il tuo blog è veloce, quasi certamente non avrai altri problemi da correggere.

A questo punto però, bisogna capire come fare.

Come rendere più veloce un Blog

Anche in questo caso, in rete troverai tonnellate di indicazioni, non sempre però comprensibili e di facile attuazione.

Di seguito riporto i miei consigli, di facile attuazione, per rendere più veloce il tuo blog.

  • Non creare la sidebar
  • Usa uno dei temi “Twenty” di WordPress
  • Usa il minor numero possibile di plugin
  • Imposta una max width tra 1200 e 1366
  • Usa immagini leggere
  • Rendi le pagine leggere
  • Acquista un hosting ad alte prestazioni
  • Utilizza plugin per gestire la Cache
  • Acquista servizi per aumentare le prestazioni del tuo sito (es: Cloudflare)

Se seguirai questi consigli, il tuo blog sarà veloce e, quasi certamente, rispetterà anche i core web vitals (segnai web essenziali).

Speed Optimization: un importante fattore di ranking

Qualora non fosse chiaro, ho ritenuto utile scrivere poche righe a riguardo. La speed optimization è un fattore di ranking, e anche uno dei più importanti.

Il tuo sito deve essere molto veloce, soprattutto da smartphone. Tieni presente infatti, che l’algoritmo di Google non calcola la velocità del tuo sito quando ti colleghi in wi-fi, ma in 3g.

Questo perché molti utenti navigano in mobilità, all’esterno, in molte località dove c’è meno campo.

Per quanto la velocità sia importante per, il contenuto lo è di più.

Conoscono moltissimi siti che con, un tempo di caricamento superiore ai 12 secondi, quando lo standard dovrebbe essere 2, ricevono comunque migliaia di visite al giorno.

Uno dei siti che porto come esempio è fantacalcio.it, un sito che trovo particolarmente lento e con troppa pubblicità.

Nonostante questo, continuo a visitare fantacalcio.it ogni giorno, perché mi interessano i contenuti e perché il servizio che offre, gratuitamente, è fantastico.

Segnali di Web Essenziali: non puoi ignorarli

Ne ho già parlato ma meglio essere più chiaro.

Per prima cosa, se vuoi saperne di più sull’argomento, puoi leggere i miei precedenti articoli:

I segnali web essenziali sono gli strumenti utilizzati da Google per valutare la user experience del tuo blog. Anche in questo caso, per quanto un approccio tecnico sia importante e professionale, può bastare anche il buon senso.

Per prima cosa, le indicazioni che ho riportato per la speed optimization puoi ritenerle valide anche per i segnai web essenziali.

Poi, devi evitare scelte che possano compromettere una navigabilità fluida e immediata, come un eccessivo tempo di caricamento delle pagine o troppa pubblicità.

Anche in questo caso, la scelta del tema è importante. Spesso, molti layout a pagamento prevedono tempi di caricamento molto elevati. Per questo consiglio di utilizzare i temi gratuiti di WordPress.

In passato però, devo ammettere che ho trovato molto “SEO friendly” i temi di mythemeshop, in particolare il template per blog denominato “Schema”

Come scrivere articoli SEO Friendly

L’articolo, il post, il testo o il contenuto: chiamalo come vuoi, ma questo è il più importante fattore di ranking del tuo blog.

Prima di pensare a come scrivere un articolo “SEO friendly”, ribadisco il principio più importante, ovvero scrivere contenuti di qualità, originali e realmente utili agli utenti.

  • Detto questo, vediamo come rendere SEO friendly il tuo testo.
  • Individua la parola chiave principale per il tuo articolo
  • Inserisci la parola chiave principale in title, description e h1
  • Realizza un outline secondo semantica e parole chiave correlate
  • Inserisci un anchor menu interno alla pagina
  • Assicurati che le immagine caricate siano leggere
  • Scrivi articoli tra 1000 e 2000 parole (almeno)
  • Effettua sempre un’analisi della SERP

Leggi anche “Le Principali Regole SEO (Guida per Principianti)”.

Questi sono alcuni principi di base da seguire per rendere SEO friendly il tuo articolo. Come vedi, non è niente di particolarmente complesso.

WordPress, la SEO e Yoast: come funziona?

Siccome la maggior parte dei blog vengono realizzati con WordPress, ho ritenuto importante dedicare un paragrafo a uno dei plugin più utilizzati: Yoast.

Probabilmente utilizzo Yoast SEO da quando è stato creato e lo trovo fondamentale per ottimizzare Title e Description. Negli anni, Yoast è stato aggiornato con nuove funzioni, è stata creata una versione premium e sono stati creati altri plugin utili per la SEO.

Ad ogni modo, io sono sempre rimasto fedele alla versione gratuita, e ho continuato ad utilizzarlo solamente per title e description.

Le altre funzioni, sinceramente, le trovo fuorvianti, soprattutto per i meno esperti. Ciononostante, sentiti libero di utilizzarle, ti consiglio solo di leggere le linee guida e di capire cosa stai facendo prima di farlo.

SEO on-page: cosa fare per non sbagliare

Se hai cercato su Google “SEO per Blog”, sicuramente ti sarai imbattuto sulla SEO on-page. Anche in questo caso, le informazioni disponibili possono essere fuorvianti, soprattutto per chi si appresta a creare un blog per la prima volta.

Che cosa significa “SEO on-page”

Con SEO on-page, o anche “SEO on-site”, si intendono tutte le ottimizzazioni che puoi svolgere direttamente sul tuo blog, diversamente da quanto accade per la SEO off-page.

SEO on-page le ottimizzazioni principali

Il contenuto del tuo blog è importante, ma la SEO on-page ti aiuta a far comprendere all’algoritmo di Google per quali parole chiave deve indicizzare il tuo blog.

Se scrivi un contenuto di qualità, sicuramente verrà indicizzato e otterrà molto traffico, ma se ottimizzi anche gli elementi che riporto di seguito, aumentare le visite del tuo sito.

  • Title
  • Description
  • Headers (h1, h2, etc..)
  • Https
  • Immagini
  • Velocità
  • User experience
  • Mobile version (responsive)

Leggi anche “19 Metodi per aumentare le visite di un sito (anche e-commerce)”.

Come ottimizzare le immagini

Le SEO per le immagini è molto banale per un SEO specialist, ma in genere viene completamente ignorata dai principianti, nonostante si tratti di compiere poche azioni.

Come ottimizzare il tag Alt

Per prima cosa, quando carichi un’immagine viene richiesto di inserire del testo per il “Tag Alt”.

Per ottimizzarlo correttamente, il tag deve descrivere il contenuto dell’immagine, in genere con una parola chiave o coda lunga.

Per esempio, puoi scrivere “agente immobiliare”, “safari nel Parco del Serengeti”, “layout sito web per birreria artigianale” e così via.

Oltre al tag alt, si consiglia di ottimizzare il titolo, seguendo praticamente gli stessi principi del tag alt, così come la url, utilizzando anche qui parole chiave.

Ridurre il peso dell’immagine al minimo

Questo argomento è molto controverso, sia perché non esiste una direttiva chiara in merito al peso dell’immagine, sia perché l’elemento realmente importante è il peso della pagina nel suo insieme.

Senza addentrarmi troppo nella discussione, ecco qualche pratica linea guida da seguire per ridurre il peso delle tue immagini.

  • Non caricare immagini più grandi di quanto non sia necessario
  • Cerca sempre di alleggerire il peso dell’immagine durante l’esportazione
  • Esistono plugin che riducono il peso dell’immagine in fase di caricamento
  • Utilizza il formato .webp
  • Assicurati che la qualità dell’immagine venga preservata

Il numero dei backlinks è uno tra i più importanti fattori di ranking, ma è anche uno dei più controversi, a causa delle tante agenzie che promettono di aumentare il numero dei backlink violando le norme di Google.

Prima di andare oltre nella lettura, ti consiglio di leggere il mio articolo “Cos’è un Backlink? (e perché è importante per la SEO)”.

Come aumentare il numero dei backlinks

Per aumentare il numero di backlink puoi seguire 3 strade:

  1. Violare le linee guida di Google
  2. Provare a restare nella “Zona grigia” delle regole di Google
  3. Scrivere contenuti di qualità

Come potrai immaginare, non dedicherò spazio ai punti 1 e 2, mi limiterò a parlare del punto 3.

Anche in questo caso, a parer mio, la SEO per blog è più semplice di quanto si pensi. Per esperienza personale, posso dirti infatti che se scriverai contenuti di qualità, le persone saranno liete di condividerti sui social o anche nel proprio blog.

Ovviamente puoi favorire questo processo di condivisione (schemi di link spontanei) utilizzando strumenti come newsletter, o anche semplicemente condividendo sui tuoi profili social.

Quali SEO tools utilizzare per un blog

I SEO tools sono molto utili, sia per aumentare l’efficacia della tua strategia SEO, sia per rendere più veloce il tuo lavoro.

A mio parere, la maggior parte dei SEO tools si assomigliano, il ché non è un male, in quanto li rende tutti più o meno validi.

Tra i SEO tools più utili e completi, posso segnalare:

  • SEMrush
  • SE Ranking
  • SEO ZOOM
  • Ahrefs
  • MOZ Pro
  • KWFinder
  • Ubersuggest

Questi SEO tools sono abbastanza simili, anche se SEMrush, Ahrefs e MOZ Pro hanno più funzioni degli altri. Io al momento to usando SE Ranking, lo trovo completo, più semplice da utilizzare e più economico (il ché non guasta).

I SEO tool appena presentati, infatti, sono tutti a pagamento.

Un altro SEO tool che ho acquistato recentemente è BiQ, diverso dagli altri perché si concentra prevalentemente sulla creazione di contenuti e sulle parole chiave.

BiQ lo trovo particolarmente utile per un blogger.

Un SEO tool unico nel suo genere è Screaming Frog, fondamentale per un SEO specialist, meno importante per chi inizia.

SEO tool gratuiti

Se non vuoi spendere soldi, niente paura, esistono molti SEO tool gratuiti (o quasi) con cui puoi impostare correttamente la strategia SEO per il tuo blog.

  • Google Search Console
  • Google Analytics
  • Google Ads Keyword Tool
  • Answer the public
  • Lighthouse
  • Page Speed Insights
  • GT-Metrix

Quando e quanto è importante la SEO per un Blog

La search engine optimization è fondamentale per un blog, perché posizionandoti in prima pagina per determinate parole chiave puoi guadagnare online anche cifre considerevoli.

Non tutti i blog però vivono di SEO. Si può infatti basare tutto sulla propria autorevolezza, come nel caso degli influencer.

Mettiamo per esempio che domani Mario Draghi apra un blog. Lui non avrebbe bisogno della SEO per ottenere migliaia di visite ogni giorno e, molto probabilmente, l’algoritmo di Google non avrebbe problemi a indicizzare molte delle sue pagine.

Quando è importante un blog per la SEO

Il blog resta fondamentale per la SEO di un sito o e-commerce, per il traffico informazionale e navigazionale, per una strategia di content marketing o per chi vuole guadagnare con il marketing di affiliazione.

Consulenza SEO per Blog

Per saperne di più su come rendere il tuo blog SEO friendly, puoi anche richiedere la mia consulenza SEO online.

Il primo appuntamento è gratuito, gli altri prevedono un costo di 39 euro l’ora + iva.

Di Stefano Gallon

SEO Specialist dal 2009, mi occupo dello sviluppo di strategie per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. Appassionato di Politica e Influencer, che poi forse sono la stessa cosa...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.